News da “il gazzettino”,
“hair” per Elisa:”una bella sfida”
il debutto in febbraio,al teatro Colosseo di Torino,poi tappe al Nordest alla fine di Marzo
Milano
“è una sfida molto bella,ma difficile”sintetizza Elisa,imbaccucata per difendersi dal freddo,all’interno del teatro milanese dove si svolgono le selezioni finali per il cast di “hair”, di cui l’artista di Monfalcone è responasabile per la direzione musicale.Prodotto dal Teatro Smeraldo di Milano per volontà di Gianmario Longoni, assieme al Politeama di Genova e al Colosseo di Torini,la versione italiana di “hair”,la prima con una produzione di così alto livello da quella mitica del 1970 di Peppino Patroni Griffi , vanta la regia di Gianpiero Solari e le coreografie di David Parsons.La stessa Elisa potrebbe apparire in scena come ospite in alcune circostanze.”Non ci ho ancora pensato ma potrebbe anche accadere”, ha commentato.
L’esordio è previsto il 19 Febbraio 2008 al teatro Colosseo di Torino;la prima occasione in Triveneto è dal 27 al 30 Marzo al Teatro Rossetti di Trieste.”Abbiamo visionato seicento artisti a Roma e Altrettanti a Milano”, spiega orgoglioso Longoni, che in questi anni ha più volte ospitato nei suoi teatri le produzioni estere della famosa opera Rock simbolo del movimento hippy e contro la guerra nel Vietnam.Sono temi che a ben vedere rimangono di scottante attualità “non è nostra intezione attualizzare lo spettacolo- spiega il regista Solari ma testimoniare quel periodo e i grandi aneliti di idealismo e libertà.In questo senso la nostra versione avrà un’ampia elaborazione interpretativa, grazie anche alla grande personalità di questa generazione di artisti molto bravi e di talento nati all’ombra del musical italiano e che altrimenti non troverebbero spazi”.La storia i caratteri le ambientazioni però rimangono quelle originali.David Parsons è entusiasta. Guarda con interesse i ballerini che si alternano in scena,li stimola e non lesina i complimenti.”Adatterò movimenti e situazioni alle capacità espressive del cast – spiega- ma mi ritengo molto fortunato perchè da una parte ho trovato molti artisti di talento e dall’altra la possibilità di rendere autonoma la dinamica dello spettacolo rispetto all’originale. Se possibile migliorandolo”. C’è molto entusiasmo insomma. Elisa si sente totalmente “nella parte” e commenta volentieri il suo ruolo:”credo di comprendere bene quel clima.Penso a mia mamma, non sposata, e a una certa maniera di concepire la libertà.Sono temi attualissimi. In realtà però considero questo impegno anche un’po come una vacanza mentale dalla mia musica,che è quella in cui mi immedesimo di più come in una auto analisi.Qui invece ho trovato stimoli diversi e la curiosità nell’affrontare un ruolo nuovo”.
La ragazza , d’altronde , non si può lamentare.Il 2007 è stato per lei l’anno delle celebrazioni,sia per i dieci anni di carriera,sia per la memorabile tourneè.E cosi le viene quasi spontaneo il ruolo di talent scout sui generis, visto che nei confronti dei candidati si confronta un pò come una sorella maggiore.” Ho trovato voci incredibili – spiega- e sono felice che il musical dia la possibilità a questi ragazzi di esprimersi e crescere, visto che le possibilità offerte dalla discografia sono minime e anche in altri campi artistici più che crisi cè disinteresse”.
In definitiva come sarà “hair” versione Elisa? “Ho visto il film e le produzioni a Broadway- conclude e anche le versioni che Longoni ha portato in Italia. Mi manca quella italiana del ‘70 e per adesso non ho chiesto informazioni ai protagonisti di allora,come Renato Zero, Teo Teocoli, Loredana Bertè, o Ronnie Jones, ma forse lo farò. Diciamo che mi impegnerò al massimo e vorrei che il risultato finale fosse anche un’po , per cosi dire spirituale”.
Bruno Marzi